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Nel frattempo il D.P.R. 23 novembre 1967, n. 1318, ha fissato le direttive per il riordino della sperimentazione agraria. La Stazione Sperimentale cambia nome e diviene lIstituto Sperimentale per lEnologia di Asti. I compiti specifici dellIstituto e la sua struttura sono enunciati dallart. 22 del decreto suddetto: LIstituto Sperimentale per lEnologia con sede in Asti, provvede agli studi e alle ricerche di ordine fisico, chimico e biologico riguardanti la composizione e la trasformazione delle uve, la preparazione, la conservazione ed il miglioramento tecnologico dei prodotti vinicoli, secondo le esigenze poste dallo sviluppo della produzione vitivinicola nel contesto dei mercati interni ed internazionali. LIstituto è articolato in tre Sezioni operative centrali ed in Sezioni operative periferiche in Gaiole in Chianti (Siena), Velletri (Roma) e Barletta (Bari)". Detto Ente subentra alla Stazione enologica Sperimentale di Asti, alla cantina Sperimentale di Velletri e alla Cantina Sperimentale di Barletta che vengono soppresse e i cui patrimoni sono devoluti all'Istituto.
La Cantina Sperimentale di Barletta venne istituita con D.M. nel marzo 1879 e sinteressò ovviamente ai problemi enologici del meridione dItalia. Annoverò studiosi di alto valore come Antonio Fonseca e Giuseppe De Astis. Attualmente come Sezione periferica di questIstituto è impegnata in numerosi progetti di valorizzazione dei vini meridionali e costituisce un punto di riferimento non solo per la Puglia essendo fornita di personale con preparazione ad alto livello, di laboratori attrezzati e di cantina sperimentale.
La Cantina Sperimentale di Velletri venne istituita nel 1891 con lo scopo di migliorare la tecnica vitivinicola nel territorio dei Castelli Romani. Ebbe ricercatori di prestigio fra cui possiamo citare Angelo Longo, impegnato soprattutto nellambito viticolo e Vincenzo Prosperi che sinteressò alle uve da tavola. La Cantina Sperimentale con la riforma divenne Sezione Operativa Periferica di questIstituto, ma conservò inalterato il ruolo e la funzione che già deteneva e che la ponevano e la pongono come punto di riferimento dellenologia del Lazio. Attualmente è dotata di laboratori attrezzati, di cantina e di vigneto sperimentali, fattori che consentono al personale di elevata preparazione di conseguire risultati di portata nazionale.
La Sezione Operativa periferica di Gaiole in Chianti in prov. di Siena è di recente costituzione, è dotata di moderna attrezzature sia a livello di cantina Sperimentale sia di laboratori. Pur essendo esigua come numero di personale, grazie allimpegno e alla professionalità dei ricercatori è riuscita a dare importanti e apprezzati contributi alla conoscenza e al miglioramento delle già prestigiose produzioni dellenologia toscana.
Con decreto del 12 dicembre 1970 il Ministro dellAgricoltura ha determinato i particolari settori di ricerca delle singole sezioni operative dellIstituto come segue:
1. Chimica enologica;
2. Microbiologia enologica;
3. Tecnologia e Meccanica enologica.
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